Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Riflessioni. Mostra tutti i post

venerdì 8 gennaio 2010

Ma i punti di sutura di Berlusconi dove sono finiti?


Dal corriere.it

La sera dell'attacco a Berlusconi tutti quanti abbiamo visto le immagini quasi tragiche di un uomo sofferente e insanguinato. Da quel giorno abbiamo sempre visto l'attuale Premier con ampi bendaggi sulla faccia che, secondo tutti i telegiornali, servivano per coprire e proteggere i punti di sutura applicati per rimarginare le ferite. Ora la domanda che sorge spontanea osservando le foto pubblicate dal Corriere è: perché non esiste nessuna traccia dei punti di sutura sulla faccia di Berlusconi? E' innegabile la presenza di un gonfiore dato dalla botta oggettivamente tremenda subita dal Premier ma perché non è evidente nessun altro segno? Chi ha subito traumi di natura lacero contusa con applicazione di punti di sutura, il sottoscritto ne è un esempio, sa che la ferita rimane permanente e comunque non sparisce nel giro di poche settimane. Si potrebbe pensare, a ragione, che Berlusconi si sia affidato ad un team di chirurghi plastici ma, nel caso, come hanno potuto operarlo in presenza di un effettivo gonfiore da trauma contusivo che poi non è sparito? Se osservate le foto, Berlusconi presenta un gonfiore solamente nella guancia sinistra oggetto della botta e non un gonfiore generale che potrebbe derivare dall'uso di corticosteroidi per alleviare il dolore e l'infiammazione. Allora come mai ci sono tutte queste incongruenze? Come mai Berlusconi dopo aver subito l'attacco è stato subito coperto con un grande fazzoletto in faccia e solo dopo alcuni minuti è salito sul predellino dell'auto per mostrare il sanguinamento? Vicino all'occhio sinistro, dove risulta evidente un taglio profondo al momento dell'attacco, perché non si nota nulla che abbia a che fare con un trauma da lacerazione? E' molto strano, perché tutto sembrerebbe portare alla conclusione che il Premier ha subito una grossa ed innegabile contusione senza il men che minimo segno di lacerazione di tessuti come invece presente nelle foto scattate dopo l'ascesa sul predellino.

domenica 21 giugno 2009

Onore a chi muore per la Libertà in Iran!



Cosa contano i cittadini? Cosa conta la Piazza? Milioni di persone si stanno riversando nelle piazze iraniane, in particolare a Teheran, per protestare contro il Regime di Ahmadinejad che senza ombra di dubbio è artefice di brogli elettorali alle ultime elezioni politiche. Protestano e vengono uccisi perché denunciano un illecito da parte dello Stato. La CNN ci informa che allo stato attuale sono tredici le vittime tra i manifestanti, ma vedremo alla fine quanti morti conteremo. Cittadini caduti per mano della propria Polizia e del proprio Esercito, i quali hanno forse una colpa più grande dei mandanti del massacro: la colpa di dire sì! La colpa di non ribellarsi al Regime come hanno fatto e stanno facendo tuttora un buon numero di soldati iraniani. La colpa di non salvare la vita ai propri concittadini, bensì di procurare morte ai propri fratelli. Un Regime è poca cosa senza mandanti ma sarebbe nulla senza esecutori. La Rete, unico vero mezzo di informazione che in tempo reale mostra la realtà dei fatti, sta diventando anche il mezzo con cui molti giovani iraniani ci stanno mostrando la loro angoscia e ci stanno chiedendo a gran voce di appoggiarli... Di aiutarli! Molti video sono oscurati su YouTube, ma molti altri stanno uscendo e dobbiamo aiutare la diffusione di questi video perché è un modo per aiutare questa povera gente. La cosa peggiore per la libertà di un popolo è sempre stata l'indifferenza e la sottovalutazione. I Regimi del '900 ci hanno insegnato questo e ci hanno dimostrato limpidamente come l'agire per tempo, da parte di chi poteva farlo, avrebbe potuto provocare molti meno danni di quelli realmente fatti. Basta sottovalutazione, basta menefreghismo, basta indifferenza! La gente che scende in Piazza e rischia di morire ci sta chiedendo di aiutarli in qualche modo. Esaltiamo i valori di queste persone per fare in modo di poter rivalutare pure i nostri diritti, sia che si scenda in Piazza per rivendicarli sia che si resti a casa a contemplarli. La Rete ha già cominciato a sostenere queste persone, ci si aspetta ora un aiuto concreto in quella terra da chi ha potere per farlo.

N.B.: Per chi è sensibile invito a soprassedere su questo video. Ma è un dovere di qualsiasi persona libera mostrare questi video che ci arrivano da Teheran per non sottovalutare e restare nell'indifferenza. Ecco come un Regime vigliacco fa morire una persona libera!



Ecco le prime parole del Presidente degli USA Barack Obama:

The Iranian government must understand that the world is watching. We mourn each and every innocent life that is lost. We call on the Iranian government to stop all violent and unjust actions against its own people. The universal rights to assembly and free speech must be respected, and the United States stands with all who seek to exercise those rights.

As I said in Cairo, suppressing ideas never succeeds in making them go away. The Iranian people will ultimately judge the actions of their own government. If the Iranian government seeks the respect of the international community, it must respect the dignity of its own people and govern through consent, not coercion.

Martin Luther King once said - "The arc of the moral universe is long, but it bends toward justice." I believe that. The international community believes that. And right now, we are bearing witness to the Iranian peoples’ belief in that truth, and we will continue to bear witness.

Barack Obama

sabato 25 aprile 2009

Ogni giorno è buono per essere un nuovo 25 Aprile!

Buon 25 Aprile di Liberazione a tutti, se ha ancora un senso questa data. In più di sessant'anni cosa ci ha insegnato questa data? Forse tanto e forse niente. Oggi si paragonano i morti Partigiani con i morti Repubblichini e va tutto bene per l'opinione pubblica. Mi dispiace gente, i morti per liberare la Patria non sono paragonabili ai caduti che volevano difendere il Regime Nazi-Fascista. Già da questo capisco che il 25 Aprile ha insegnato poco a questo popolo. La Memoria, quella con la M maiuscola, ci dovrebbe insegnare a rifuggire dai Regimi dittatoriali, come ci dovrebbe insegnare pure la tipologia dei comportamenti da rigettare in presenza di una formale Democrazia. Oggi chi sa distinguere le azioni politiche e governative giuste da quelle non giuste all'interno di uno Stato Democratico quale dovrebbe essere l'Italia? C'è ancora qualcuno che vede nella moralità politica e nella effettiva etimologia della parola "Democrazia" la vera strada di rinnovamento per questa Italia? Ci sono ancora persone che credono nelle libertà fondamentali dell'uomo? Ci sono ancora persone che lasciano che queste libertà si compiano effettivamente? A me pare che agli italiani interessi poco questo, sicuramente la maggioranza d'essi, perché non di scompongono più per le notizie e gli scandali vergognosi di questo Paese. Affermo ciò guardando la composizione del Parlamento italiano con 18 condannati in via definitiva che fanno le leggi, lo riaffermo guardando la composizione del Governo a partire da chi ne è il Presidente, lo ribadisco guardando chi c'è all'interno degli organi di informazione e valutando come fa questa informazione, lo vedo al di fuori delle Istituzioni e camminando per strada. A cosa può servire un 25 Aprile fatto così se non si ha un 25 Aprile dentro al cuore e nella mente! Oggi è la giornata de "La Liberazione", con l'articolo determinativo che ne consacra l'importanza ed il cui valore, purtroppo, sta scomparendo di anno in anno. E' ora di svegliarci, di ritornare al vero significato delle parole, di ritornare a volere tutti un Paese libero o più libero. E' ora che i cittadini facciano sentire la propria voce contro questo stato di cose, è ora che tutti gli onesti e le persone perbene scendano in campo contro il malaffare e dicano la loro assieme a quei pochi che già ci sono, è ora che noi diamo fiducia a queste poche persone che ci stanno mettendo la faccia per non farle sentire sole. La Rete può servire anche a questo se seguita da azioni concrete sul territorio e sulla realtà quotidiana che viviamo. I valori fondanti della Resistenza hanno insegnato questo e molto altro a tutti, indipendentemente da come la si pensava e da come la si pensa. Solo ritornando a queste essenze il 25 Aprile potrà essere ricordata come una data effettivamente utile e valida. 

venerdì 17 aprile 2009

Annozero non si piega al Padrone e alla sua censura!

Voglio ringraziare personalmente la redazione giornalistica del programma Annozero per aver allestito in modo molto buono (e così com'era giusto allestire) la trasmissione di ieri sera. Voglio ringraziarli per aver mostrato le vignette di Vauro, estromesso per questa puntata da un Consiglio d'Amministrazione RAI illegittimo perché nominato da politici che non hanno interesse ad avere un servizio pubblico decente in questo Paese. Voglio ringraziarli per aver fatto parlare Travaglio di censura e di informazione malata, voglio ringraziarli per aver invitato in studio a fare satira Sabina Guzzanti, estromessa dalla RAI già da tempo sotto il secondo governo Berlusconi, voglio ringraziarli per aver mostrato ancora una volta la situazione, a volte deprecabile, dei terremotati in Abruzzo. Piegare la testa avrebbe voluto dire rassegnarsi ad una deriva monarchica ed antidemocratica di questo Paese. Questo non è stato fatto, anzi si è deciso di controbattere al tentativo di censura, più volte palesato dal CDA RAI e da quasi tutti i giornalisti italiani, con forza e con persone adatte a parlare di fatti, non disdegnando di raccontare anche una realtà italiana attuale mediante l'arte della Satira. Avevo già parlato di Satira da questo blog alla fine del 2007 (qui e qui), approfittando del rientro breve in TV di Daniele Luttazzi, ma a quanto pare in un anno e mezzo la situazione non solo non è cambiata ma è pure peggiorata perché, oltre alla Satira, non si ha nemmeno più vergogna di esaltare la censura dell'informazione libera. La Rete ci libererà, è solo questione di tempo!





P.S.: Ecco l'informazione che vorrebbero (clicca qui) ed ecco la foto incriminata il cui link deve fare il giro per tutta la Rete dove la gente non si fa prendere per il culo così facilmente!

N.B.: Ricevendo l'invito gradito di Moon81 ho deciso di iscrivermi pure alla prestigiosa piattaforma il cannocchiale dalla cui home page potrete leggere, da ora in poi, i post aggiornati di questo blog. Ringrazio Moon81 e ringrazio tutti coloro che scopriranno il mio blog in posti diversi dalla piattaforma blogger

venerdì 10 aprile 2009

L'Abruzzo e l'Italia si meritano di meglio!

Ho voluto aspettare un po' di giorni prima di parlare di quanto accaduto all'Aquila e di quanto accaduto nei salotti buoni della politica e dell'informazione italiana in riferimento al terremoto. L'ho fatto perché pensavo che sarebbe stato inutile sfogare la mia rabbia qui, che sarebbe stato poco utile forse. Più passano i giorni, però, e più la rabbia aumenta in me accanto ad una rassegnazione molto forte. Penso agli abitanti di quella grande Regione che è l'Abruzzo e mi chiedo se sia possibile ancor'oggi assistere a queste scene in un luogo che ha subito troppo in questi ultimi decenni. La gente sta morendo e non per colpa di eventi fortuiti. Il terremoto è (forse) un evento fortuito, il fatto di non riuscire ad affrontarne uno non è assolutamente qualcosa di fortuito ma ha una radice di colpa molto profonda, principalmente nel mondo politico a mio avviso. Un giornalista libero di Rainews 24 l'altro giorno diceva che non è possibile riversare milioni e milioni di euro in Sicilia per un ponte sullo Stretto, i cui appalti hanno già dimostrato essere in mano alla mafia, e non dare un euro per la Regione Abruzzo che in questi anni è stata malmenata dalla sorte. Io concordo con questa analisi ma nel Paese di Pulcinella accade questo ed altro purtroppo. Accade che un Ricercatore, grazie ad un sistema creato dal suo gruppo, prevede un terremoto nel giro di poco tempo e non viene assolutamente ascoltato. Ora, io ammetto la mia ignoranza nel campo e affermo che non so da che parte stia la verità. So solo che questo Ricercatore ci ha preso e non penso sia solo questione di fortuna (o sfortuna). So solo che per aver fatto il suo lavoro onestamente si è preso prima dell'imbecille dal signor Bertolaso e poi una denuncia per Procurato Allarme. So solo che il signor Bertolaso non è solo a capo della Protezione Civile ma è anche Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ossia in mancanza di Berlusconi è quello che ha più poteri negli organi di governo di questo Paese, e non dovrebbe dire certe cose. C'è del marcio negli ultimi incarichi dati a Bertolaso, che non è nuovo a queste uscite di pessimo gusto. Dovrebbe chiedere scusa almeno al Ricercatore e invece continua a sostenere la sua tesi, anche dopo i molti morti che continuano a succedersi in queste giornate. La colpa di quanto accaduto in Abruzzo non è assolutamente imputabile ad una singola persona ma ciò che è sicuro è che una singola persona non può avere un numero d'incarichi che contemporaneamente si avvicinano alla decina. E' umano che almeno un paio di questi non li svolgi bene ed è umano anche dimettersi in Paesi diversi dall'Italia. Se non riesci a svolgere bene tutti i tuoi compiti ti dimetti, magari non hai colpe ma a qualcosa devi pur rinunciare. Il fatto è che in Abruzzo nessuno era ed è istruito per eseguire soccorsi immediati. Sappiamo di Regioni che saprebbero affrontare un evento dannoso e fortuito molto velocemente. Perché in Abruzzo no, nonostante le avvisaglie di questi ultimi mesi? Perché all'Abruzzo non sono stati dati finanziamenti per migliorare la sicurezza di tutti gli edifici, nonostante più voci li chiedessero da tempo? Spero per le famiglie delle vittime che possano avere il prima possibile risposte a queste e ad altre domande da parte degli organi competenti. In questo scenario di tristezza e rabbia s'inserisce "a fagiolo" il TG1, il telegiornale della rete maestra della TV pubblica italiana. Susanna Petruni è un nome da ricordare e per chi è informato dei fatti nostrani questo nome non è nuovo. Oltre al video scandaloso che propongo sotto, la signora Petruni è la stessa che da inviata ha tolto la voce a Berlusconi quando dava del Kapo a Schulz in Parlamento Europeo e ha inserito degli applausi fasulli sempre al solito Berlusconi durante un suo discorso all'ONU (gli applausi erano per Kofi Annan che aveva parlato ore prima). Se siamo in mano a queste persone come si può andare avanti? Penso a tutti quegli Abruzzesi davanti al televisore che per un minuto e mezzo si son dovuti beccare gli share televisivi delle varie dirette fatte dal TG sul luogo del disastro. Io non so più che dire. Propongo per il rispetto nostro e per il rispetto delle persone maltrattate con questa informazione l'abolizione del pagamento del Canone Rai. Senza soldi sono finiti e sinceramente non se ne vede l'ora perché stanno raggiungendo livelli scandalosi e assurdi. Voglio dare il mio più sincero augurio di Buona Pasqua a tutte le persone che soffrono in Abruzzo e a voi che leggete questo blog. Spingiamo noi della Rete affinché i problemi di questo Paese si risolvano perché qualche periodo di Pasqua l'Italia se lo meriterebbe.



Copia e diffondi questo banner nel tuo blog

Cancelliamo il Canone Rai

sabato 21 febbraio 2009

Veltroni va via e non cambierà proprio nulla!



Veltroni se ne va e non cambierà niente. Fra un po' di tempo mi giudicherete per questa frase e vedremo se avrò sbagliato o se avrò previsto giusto. Veltroni ha dimostrato tutta la sua inconsistenza nell'affrontare quello che, sulla carta, era da subito un compito difficilissimo: guidare il Partito Riformista più grande d'Italia. Il fatto che questo partito non si sia dimostrato nemmeno per un po' Riformista è un ulteriore punto a sfavore di questa presunta leadership. Caro Veltroni la tua fine era segnata da tempo. Quante volte la gente che ti incontrava per strada ti diceva: "ma voi del PD non parlate mai?". E tu rispondevi loro che la politica doveva essere nuova e rinnovata, basta con gli scontri ideologici, basta con le logiche vecchie della partitocrazia italiana. Te le ricordi queste parole Walter? Sembrano di secoli fa, vero, e invece non sono nemmeno di un anno fa, perché nemmeno più di un anno sei durato. La tua fine, caro Walter, era segnata da tempo, perché quando Di Pietro andava in Piazza e trovava molte più bandiere del PD rispetto a quelle dell'IDV tu dicevi che la Piazza non era il modo giusto di fare opposizione. E nel frattempo Di Pietro saliva, saliva, saliva (sale, sale, sale) e tu giù, giù, giù nell'appeal popolare. Era questo il modo di capire la gente? Era questo (ed è questo) il modo di fare opposizione? Era questo il modo di affrontare il "Lodo salva Rete4", il "Lodo Alfano", la "Tassa su Sky e non su Mediaset Premium", la defraudazione dei poteri del Parlamento,  la crisi economica e tanto altro ancora? Lascia perdere il fatto, Walter, che Berlusconi continua ad usare i soldi statali per fare propaganda elettorale. Se tu fossi stato qualche volta un leader con le palle lo avresti battuto più volte. Valium Prodi lo ha battuto due volte e tu bello pimpante e giovanile non sei stato capace di vincere mai? Potevi scegliere il rinnovamento della classe dirigente e non l'hai fatto e non lo farà chi verrà dopo di te, potevi scegliere di "parlare" e denunciare gli abusi di potere di questo governo e non l'hai fatto e non lo farà chi verrà dopo di te, potevi costruire un partito riformista e federale e non l'hai fatto e non lo farà chi verrà dopo di te... E sai perché nessuno lo farà dopo di te? Perché tu e il tuo Partito non siete credibili e non rappresentate nemmeno lontanamente un rinnovamento della politica italiana. In tre giorni 125.000 italiani hanno votato sul sito di Repubblica e tra 19 (dico DICIANNOVE) candidati votabili per la tua successione, caro Walter, la maggioranza ha scelto il ventesimo, ossia "IL VOLTO NUOVO". C'è un volto nuovo lì nel PD? Lo avete questo jolly nella manica? Ecco perché ti dico che potevi scegliere di fare qualcosa ma non hai mai scelto e nessuno sceglierà dopo di te. In verità, una cosa hai deciso di farla e ti è riuscita di una meraviglia, caro Walter, che non hai idea: ti sei aggiunto alla numerosa schiera degli zerbini del Presidente del Consiglio e, cosa ancor peggiore, hai denunciato più volte chi non ha mai accettato di diventarlo come te... E intanto scendevi, scendevi, scendevi. Ti sei accorto ora, caro Veltroni, che il tuo castello non è caduto... non è mai stato costruito? Ti sei accorto ora che la gente scesa in Piazza per firmare e protestare non era un'anomalia da combattere ma era solamente la democrazia che coglieva il suo punto massimo di significato? Ti sei accorto in questo periodo che non sei mai stato un leader? Riflettici, caro Walter, e invece di dare ora una mano a quel Partito mai nato e che non nascerà nemmeno in questi giorni, finisci il tuo mandato e ritirati dalla politica. A quel punto, forse, un vero (seppur piccolo) cambiamento ci sarà davvero nel Partito dello skipper D'Alema, di Mr. 5 legislature Fassino, di baciatrice Finocchiaro e compagnia bella che tu hai mantenuto sempre in vita. 

P.S.: Vi invito ad iscrivervi al gruppo Teo News Blog in Facebook, ma ancor di più vi invito ad iscrivervi subito a NetworkedBlogs. Uniti siamo più forti e possiamo far sentire la nostra voce in più parti. Accetto ben volentieri inviti anche per le pagine dei vostri blog! Forza! 

domenica 8 febbraio 2009

Ma quale sono le priorità per l'Italia?

Ieri sera ho guardato il TG1. Dio ve ne scampi per carità! Credo sia stata una delle pagine più brutte del giornalismo italiano e, anche se ormai non mi spavento di nulla, sono stato veramente colpito negativamente da come l'informazione pubblica sta trattando questo grave periodo in cui versa l'Italia. Venti minuti, dico venti, al caso Eluana e trenta secondi, dico trenta, alla crisi economica. La strumentalizzazione che si sta facendo del caso Englaro ha qualcosa dell'incredibile e mi rammarica molto questa cosa. Io pensavo che l'Italia fosse un Paese in cui vivono 57 Milioni di allenatori quando gioca la Nazionale ma sto notando in questi giorni che è il Paese in cui esistono 57 milioni di psicologi, di neurologi, di padri e madri con i figli come Eluana. Ognuno trasforma la vita di questa povera ragazza in un argomento di discussione. Per una volta è possibile raccontare la verità e fermarsi esclusivamente a quella? E' possibile per una volta parlare di fatti in questo Paese di pochi fatti e tante opinioni? Perché non si dicono solamente le tre cose che bastano e avanzano per trattare questo caso? Mi limito ad elencarle senza pender parte al dibattito di questi giorni perché ritengo che la vita di ognuno sia privata e non merce di scambio: 1) In uno Stato di Diritto, patria per giunta del Diritto Romano che ci è invidiato da tutti, una sentenza definitiva ha l'obbligo di essere applicata e nessuno è al di sopra delle legge. 2) Anni fa a questa povera ragazza è stata diagnosticata la morte cerebrale che per definizione neuropatologica, individuabile in qualsiasi testo sull'argomento, è l'assenza di vita elettrica di tutto o gran parte del cervello. La diagnosi di morte, in questi casi, può essere anticipata ad una fase in cui il processo di morte, pur coinvolgendo irreversibilmente il paziente in quanto organismo, non ne ha ancora coinvolto pienamente e irreversibilmente i singoli organi. 3) A prescindere dalla legge e dalla scienza, ogni singolo soggetto è padrone della propria vita e nessuno può intervenire nelle decisioni passate, presenti e future che riguardano quella singola persona. Io penso basti questo per trattare questo caso perché sinceramente non trovo che ci sia null'altro da dire. Chi sono io per dire se Eluana deve vivere o morire? Chi sono i giornalisti, i politici, i vescovi, i papi, i governanti per dire e dare opinioni sulla vita di un'altra persona? C'è un bisogno atavico di FATTI in questo Paese e io mi sono limitato a dirli, nulla di più. Da qui in poi faccio un passo indietro e dovrebbero farlo in molti. Dicevo prima dei trenta secondi concessi gentilmente alla crisi economica che sta attraversando il Paese. Tutto il mondo occidentale sta tentando di agire per fronteggiare la crisi nel migliore dei modi e l'Italia cosa fa? Dà gli incentivi per le auto, per i mobili e per gli elettrodomestici? Magari questo sarebbe anche utile, ma non oggi! Non quando si ha una situazione che porterà milioni di persone nel giro di sei mesi a perdere il lavoro, non ora che la parte più produttiva del Paese sta chiudendo baracca e burattini perché non c'è più una lira di cash, non ora che le piccole e medie imprese attraversano un periodo di buio perché non hanno lavoro. Ho la fortuna di conoscere qualche imprenditore e vi giuro che molti di loro non hanno quasi più una vita sociale da quanto girano per l'Italia per trovare lavoro. Questo per me non è normale del tutto. Sono d'accordo sul far chiudere chi non ha avuto una condotta gestionale corretta della propria impresa, ma chi l'ha avuta, e ancor'oggi si sta facendo il c..o per cercare di rimediare qualche spiraglio di speranza, deve essere sostenuto e rafforzato con norme ad hoc. E non c'è all'orizzonte un piano decente per salvaguardare le imprese che meritano e nemmeno per salvare i posti di lavoro che esse portano con sé! Di questi casi nel Nord Est, ma credo in tutta Italia, ce ne sono a bizzeffe, altro che frigoriferi o mobili. Noi dove siamo? Siamo purtroppo a parlare di Costituzione filo-sovietica mentre accadono le cose che ho appena detto sopra, siamo a fare la campagna elettorale in Sardegna a spese nostre mentre a Monaco i più grandi Paesi d'Europa si riuniscono per sentire il vice presidente degli USA che parla di politica estera e della crisi economica globale, siamo a parlare delle mignotte a New York invece di far rendere conto a chi governa del proprio NON-operato e siamo a parlare di Eluana, quando Eluana meriterebbe solo il rispetto e la dignità proprie del silenzio.

P
.S.: Ringrazio Danx di Italia senza valori per avermi assegnato il premio Dardos. Grazie per la fiducia!

sabato 10 gennaio 2009

Ma in che Paese siamo?

Da giorni, incredulo di ciò che mi accade intorno, mi chiedo dove sto vivendo, cos'è l'Italia oggi, cos'era l'Italia ieri, cosa sarà l'Italia domani (se esisterà ancora l'Italia) e le domande che mi pongo e pongo alla Rete sono molteplici. Che Paese è questo che non permette di eleggere propri rappresentanti con un sistema elettorale scandaloso? Che Paese è questo che ha 18 condannati in via definitiva all'interno del Parlamento dove si fanno le leggi? Che Paese è questo dove esistono in Parlamento più di 80 tra imputati in primo grado, secondo grado, patteggiati e prescritti? Lo stesso Parlamento dove si fanno le leggi, tanto per ribadire. Che Paese è questo che permette che 4 persone siano, durante il loro mandato di servizio pubblico, diverse dalle altre di fronte alla legge? Che Paese è questo che non ha più un'informazione al servizio dei cittadini ma a servizio dei Partiti e delle lobby economiche? Che Paese era questo quando ci stavano Montanelli e Biagi a dirigere i giornali? Che Paese è questo che, prima, ha tutto pronto per vendere la propria compagnia aerea ad Air France senza debiti per i cittadini, con un prezzo buono ed un piano industriale decente e, dopo, svende la stessa a imprenditori indebitati, che non hanno un soldo bucato e che lasciano tutti i debiti ai cittadini? Che Paese è questo che, dopo aver svenduto la propria compagnia aerea agli imprenditori di cui sopra, con una trattativa ai limiti della legge, cerca delle compartecipazioni con gli stessi francesi che prima aveva liquidato e sbeffeggiato? Che Paese è questo che non affronta una crisi economico-finanziaria che deve ancora dare "il meglio di sè" ma che, nonostante ciò, sta già facendo danni, disoccupati e crisi un pò dappertutto? Che Paese è questo la cui l'informazione non denuncia questo stato di cose e non chiede di rispondere del proprio operato ai governanti, ma parla invece della neve a Gennaio e dell'esodo di Ferragosto? Che Paese è questo che si merita Berlusconi come Premier? Che Paese è questo che ha come priorità la (pseudo)Riforma della Giustizia già sapendo chi è l'artefice della (pseudo)Riforma? Che Paese è questo che ha un leader dell'opposizione che "apre" al Governo per fare la (pseudo)Riforma "inciucio" della Giustizia? Che Paese è questo che deve subire la leadership di Veltroni nel maggior partito che si offre come Riformista? Che Paese è questo che, nel napoletano, ha un'intera classe dirigente del partito che si offre come Riformista imputata per frodi e corruzioni? Che Paese è questo che ha la Lega Nord che propone una tassa di 50 euro contro gli immigrati per rinnovare i permessi di soggiorno? Che tasse esistevano negli Stati Uniti quando noi eravamo gli immigrati? Che Paese è questo che ha i canoni anche per andare in cesso ormai? Che Paese è questo che ha la RAI pubblica quando l'Inghilterra ha la BBC pubblica? Che Paese è questo che vuole controllare la Rete allo scopo non solo di non far più rispondere a queste domande, ma anche e soprattutto quello di non farle nemmeno più queste domande? Io sono italiano e spero che altri italiani riescano ad aiutarmi a chiarire questi dilemmi!

domenica 21 dicembre 2008

Grazie a tutti di cuore!... E Buon Natale!

E' arrivato il periodo delle feste per tutti. Sembrava l'altro giorno quando, carico d'emozione, scrivevo questo post per augurarvi Buon Natale e per descrivere un po' l'attività del mio blog dopo i i primi 4 mesi di vita. E' passato, invece, un anno intero e sono qui di nuovo sbalordito notando i risultati che, solo grazie a voi, sono riuscito a raggiungere con questo mio spazio di libertà in Rete. In un anno di attività da quel magico Natale del 2007, il Blog (e quindi anche voi) ha potuto inoltrarsi tra miriadi di argomenti e miriadi di iniziative, risolvendo le amarezze, gioendo per le battaglie utili e festeggiando per i nuovi amici che si sono aggiunti numerosi a questa grande famiglia dei blogger. Oggi Teo News, grazie a tutto ciò, può contare su un buonissimo numero di lettori giornalieri, può contare su un numero di link invidiabile, può contare su un buon contraddittorio quasi sempre propositivo e mai offensivo (e ce ne sono di blog, purtroppo, che tra le loro fila hanno commenti brutti ed offensivi) e può essere collocato in buonissime posizioni d'importanza che ancora oggi mi lasciano incredulo e stupefatto. Teo News, ad oggi, risulta il 191° blog in Italia secondo la classifica di BlogItalia e solo l'anno scorso ero solamente tra i primi 1300 nel Bel Paese, risultato che peraltro mi fece felicissimo. Secondo Technorati, che raggruppa tutti i Blog al Mondo, risulto essere tra i primi 42000 blog (al momento 41937°) e solo l'anno scorso ero si e no attorno alla centosettantacinquemillesima posizione. Per me è un onore grandissimo perché, solo per fare un esempio, se prendessimo tutti i blogger al mondo e cercassimo di farli entrare dentro ad un comunissimo stadio italiano o europeo io ci starei benissimo e questo, perdonatemi, è una piccola soddisfazione per me che scrivo per hobby, senza darmi troppa importanza. A prescindere dalle posizioni, però, quest'anno è stato molto importante in termini di iniziative e battaglie proposte: ci sono state le elezioni politiche ad inizio anno ed il Blog aveva proposto L'Operazione Libertà, poi corretta e ridimensionata grazie ai vostri consigli e di questo ancor'oggi vi ringrazio per avermi fatto riflettere a fondo, con un risultato che tuttora mi vede felice per quella che è stata la mia decisione finale. Subito dopo, il Blog si è schierato vigorosamente a favore del V2-Day che, come sempre, è stato molto criticato dai politici e giornalisti di turno. Le firme fatidiche sembrano non esser state raggiunte ma gli effetti di quel V2-Day si stanno pian piano facendo sentire ora: molta gente prende con le pinze le informazioni che riceve giornalmente, ad esempio, ma ben più importanti sono stati i tentativi di approvazione di disegni di legge, poi bocciati ovviamente, proposti dall'IDV sul blocco dei finanziamenti pubblici ai giornali (soprattutto quelli di Partito) e importante è stata la notizia di questi giorni del giornale "Il Manifesto" che non riesce a sopravvivere da solo. Cominciano a cadere le prime teste di quella che sarà una bella "ghigliottinata" dell'informazione cartacea da trasferire in Rete tutta gratuitamente, a mio parere, anche da subito. Poi Teo News, analizzando i primissimi dati del Governo Berlusconi, ha deciso di sostenere con forza sia la mitica manifestazione dell'8 Luglio a Piazza Navona passata sotto il nome di "No Cav. Day" (tutti gli altri post li trovate nell'Archivio a luglio)sia la raccolta delle firme per un Referendum Abrogativo del Lodo Alfano contro l'impunità alle 4 più alte cariche dello StatoA metà anno, per controbattere alla falsità dell'informazione che sosteneva che il caso dei rifiuti a Napoli era risolto, il Blog ha deciso di aderire alla battaglia "Terra dei Fuochi". Battaglia che ha visto nascere per incomprensioni alcuni dibattiti accesi con gli organizzatori ma che si è risolta benissimo nel breve termine a favore di una più utile unione contro le ingiustizie di quel territorio. Tuttora il mio post è linkato nel sito ufficiale de "La Terra dei Fuochi" e ciò è molto bello. Ed infine c'è la Ricerca. Dalla nascita di questo Blogla Ricerca Scientifica ha ottenuto un discreto numero di spazi al suo interno, anche se dovrei far di più sicuramente. Proprio per questo e anche per motivi più sensati, Teo News si è schierato a favore dell'Onda per tentare di denunciare i tagli indiscriminati fatti agli Atenei Italiani con la legge 133, soprattutto a Padova dove studio che è Università sana e integerrima dal punto di vista del Bilancio. Insomma, gli argomenti sono tanti e questo solo grazie a voi che mi leggete, perché solo voi siete gli artefici della sopravvivenza di Teo News e del suo piccolo successo. E' con voi che ho deciso di incamminarmi in questa grande passeggiata dei ricordi annuali ed è con voi che spero di gioire per eventuali risultati positivi che, dall'azione di noi Free Blogger, potranno scaturire in futuro. Vi Auguro a tutti un Buon Natale e Felici Feste e spero che possiate realizzare tutti i vostri sogni più importanti nel prossimo anno che ormai è alle porte. Ricordatevi che la vita è bella e deve essere vissuta sempre al massimo in tutti i suoi momenti di gioia e di tristezza. Buon Natale di cuore!

sabato 8 novembre 2008

A quando il cambiamento in Italia?

Ho appoggiato Barack Obama direttamente dal mio blog e sono contento che abbia stravinto le Presidenziali statunitensi. Anche la North Carolina è stata assegnata ai Democratici (vedi qui) per cui Obama arriva a 364 Grandi Elettori contro i 162 di Mc Cain (lo Stato del Missouri non è stato assegnato a nessuno dei due). Ora arriva il difficile e un buon punto di partenza sarà la formazione di una squadra di governo "capace", in grado di essere pronta ad affrontare la crisi economico-finanziaria che imperversa in questo nostro tempo. L'Italia è un Paese distante dagli Stati Uniti ma in questi giorni si sono accorti di noi. La mania di protagonismo del nostro Premier è insuperabile e se qualcuno del suo staff qualche volta gli ricordasse che oltre ad essere imprenditore è anche Presidente del Consiglio del nostro Paese forse staremmo meglio tutti. Ricordo ancora il servizio delle Iene in cui un inviato in America mostrava la foto di Silvio alla gente e nessuno lo riconosceva (peraltro era il periodo in cui lui si vantava di essere il miglior alleato degli USA, un po' come lo sta dicendo in giro in questi giorni). Che abbia visto questo servizio e abbia voluto rendersi effettivamente famoso agli occhi degli americani? Non si sa! Diciamo che dovrebbe capire che non tutti al mondo sono i Putin di turno pronti a ridere con uno spettacolo del "Bagaglino" fornito in diretta a Villa Certosa. C'è gente anche seria al mondo, che dimostra di sapersi comportare in modo consono al lavoro che è chiamato a fare. Lui scherza e intanto noi siamo sbeffeggiati e considerati dei cretini perché votiamo lui come nostro Presidente. Vi parlo spesso della Rete. Avete visto cosa significa Rete? Qualche anno fa questa battuta sarebbe caduta nel dimenticatoio dei media italiani, oggi non è così e chiunque può venire smascherato per quel che è veramente. Nel giro di pochissimo qualcuno ha messo in Rete il video con la frase di Berlusconi e in un paio d'ore l'Herald Tribune titolava così: "Italian leader: Obama 'handsome and even tanned' " ("Il leader italiano: Obama 'bello e anche abbronzato' "). All'interno dell'articolo (vedi qui) si parla, tra le tante cose, di un Berlusconi che "scherza sul colore della pelle del primo Presidente di colore nella storia degli USA" e di un Berlusconi che "ha una storia ricca di osservazioni controverse". Cosa volete che sia, è solo il giornale più importante al mondo... Non basta, pochi minuti dopo interviene direttamente il New York Times dal suo sito ufficiale (vedi qui) con un articolo il cui titolo è sobrio ("Berlusconi under fire for Obama 'joke') ma con uno sviluppo interno piccante. Basti pensare che la prima frase dell'articolo è "Il Primo Ministro italiano Berlusconi l'ha fatto ancora", come dire l'ha fatta grossa un'altra volta. Questi sono i casi più importanti avvenuti nei primi attimi dopo il pronunciamento della frase incriminata, ma non finisce qui. Poche ore fa, il nostro Presidente tiene una conferenza stampa in cui torna sull'argomento e dà degli imbecilli a tutti coloro che hanno riportato questa frase nei giornali (guarda il video). Gran colpaccio Silvio eh?? Al che, un giornalista serio (tale Steve Scherer dell'Agenzia americana Bloomberg) si alza in piedi e chiede a Berlusconi: "Non pensa di chiedere scusa? Non pensa che il suo commento su Obama sia stato esagerato? Si rende conto che negli USA un commento del genere è offensivo?" beccandosi come risposta "vuoi essere inserito pure tu nell'elenco degli imbecilli?" e "chiedi piuttosto scusa tu all'Italia!". In Italia nessuno si sognerebbe di fare queste domande. E comunque, anche se qualcuno avesse il coraggio, alla risposta "chiedi scusa tu" sicuramente nessuno ribatterebbe più. Scherer no, non si è fermato e ha ribattuto al Premier "Uno statista non si comporta così". Steve ha avuto poi modo di spiegare ai giornalisti italiani che in America negli articoli si riportano i fatti e questa cosa non è politica ma è CORTESIA. Ha detto loro, inoltre, che il giornalismo negli USA è critica del potere, o meglio è critica dell'abuso del potere rappresentato molto bene dal nostro Berlusconi. Ecco perché Steve ha dichiarato di essere onorato per aver fatto incazzare il Premier perché questo significa che ha fatto bene il suo dovere. Le parole "Il fatto che Berlusconi si sia alterato vuol dire che io, come giornalista, ho fatto il mio lavoro" dovrebbero essere scritte a caratteri cubitali all'entrata di ogni sede dei giornali italiani e davanti ad ogni studio di TG. Si sono fatte le elezioni in America e nessuno in Italia si salva: c'è chi salta sul carro del vincitore non si sa a che titolo (addirittura una parlamentare della Lega ha detto che Bossi è l'Obama italiano... metapolitica), c'è chi fa le gaffe in mondovisione, c'è chi come Gasparri dice che eleggendo Obama si è fatta contenta Al-Qaeda... Insomma non ci lasciano un momento in pace questi politicanti, finti rappresentanti. Per fortuna la Rete quel che ci toglie con una mano sbeffeggiandoci dappertutto, ce lo ridà con l'altra permettendoci di farci sentire. Ecco infatti che sul blog del New York Times centinaia di italiani hanno scritto commenti (vedi qui) chiedendo scusa per le frasi pronunciate in questi giorni. Avete capito? Siamo noi che dobbiamo cospargerci il capo di cenere e chiedere perdono. Ma io ho capito il perché di tutto ciò ed è per questo che mi sono aggiunto ai commenti. Chi ha scritto in quella pagina non vuole rappresentare un Paese che non esiste, vuole rappresentare se stesso e dire al mondo "Io NON SONO così come il mio Presidente. Vi chiedo scusa". Fatelo per voi stessi e per la vostra intelligenza se lo ritenete opportuno. Molti di noi "il cambiamento" ce l'hanno dentro, più di coloro che dovrebbero portare alto il nome dell'Italia nel mondo. A quando, dunque, il cambiamento totale qui da noi? Change we need!



N.B.: Continuate ad informarvi sulla legge 133. Clicca su Legge 133. Informati!

P.S.: Continuate a diffondere e a firmare nelle vostre città contro il Lodo Alfano: