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venerdì 26 ottobre 2007

Evviva la Disney ed evviva "Ratatouille"!


Serata al cinema ieri sera in quel di Padova per vedere il cartone animato "Ratatouille". Fortunatamente a pochi chilometri da casa abbiamo il Cinecity, multiplex di 14 sale tra i migliori in Italia in termini di qualità-prezzo (7,50€ interi e 5,00€ per gli studenti con posto prenotato). Entro il 2007 questo multisala abbandonerà totalmente la proiezione su supporto pellicola a favore della totale ed esclusiva digitalizzazione in HD (Alta Definizione). HD che fa da padrone nel cartone animato della Disney con protagonista Remy, il topolino simpatico (o ratto come si definisce lui) che ha il sogno di diventare un cuoco provetto. Non vi sto a raccontare la trama, alla quale vi rimando al sito ufficiale, ma voglio solo illustrare alcune caratteristiche che fanno di questo cartone un capolavoro ideato dal regista Brad Bird, il produttore Brad Lewis con la coadiuvazione di centinaia di collaboratori esperti in animazione, scenografia, informatica e chi più ne ha ne metta. La prima caratteristica degna di nota è la grafica eccezionale: nel giro di pochi anni la Disney sembra aver effettuato uno sviluppo tecnologico che ha portato a dei miglioramenti straordinari rispetto a "Dinosauri" ad esempio, oppure a "Toy Story" che è stato il primo lungometraggio d'animazione completamente realizzato in computer grafica. I collaboratori, tanto per dare un'idea, hanno scattato quasi 5000 foto di Parigi per usarle come riferimento per realizzare il più fedelmente possibile la città e chi come me è stato nella capitale francese ed ha percorso il lungo Senna può affermare oggettivamente che l'obbiettivo è stato raggiunto alla grande. Ma non basta! Infatti i realizzatori del cartone hanno creato più di 270 cibi diversi al computer. Ognuno di essi è stato preparato in una vera cucina, per poi essere fotografato ed usato anche qui come riferimento per l'animazione. Un lavoro certosino che però non si è sostituito alla fantasia tipica disneyana ed un esempio lampante lo si ha nel personaggio del critico culinario Anton Ego. Nel cartone egli è rappresentato come un uomo alto, magro con le occhiaie e molto furibondo le cui recensioni sono in grado di creare la reputazione di un ristorante o distruggerla nel giro di breve tempo. Ebbene la fantasia disneyana ha permesso di progettare il suo ufficio a forma di bara, caratteristica che si nota in un breve fotogramma ripreso dall'alto,che potrebbe sfuggire ad uno spettatore con occhio non allenato ai dettagli e che conferma certa genialità dei disegnatori/produttori. Nessuno, me compreso, si sarebbe mai potuto immaginare che dietro ad un cartone potesse celarsi una così grande preparazione e attenzione per i dettagli: fonti di internet dicono che il regista stesso si sia iscritto a più corsi culinari nella realtà per imparare i trucchi del mestiere e capire come si ragiona in una cucina. Devo ammettere che il risultato è stato buono e a tratti mi ha ricordato il reality di SKY "Hell's Kitchen" anche se il termine di paragone potrebbe svilirvi. La seconda caratteristica degna di nota tra le tante è la colonna sonora: inizialmente mi aspettavo che calcasse solamente la falsariga di canzoni francesi, peraltro presenti, dato che la trama è ambientata a Parigi ma fortunatamente mi sono dovuto ricredere perché le musiche sono veramente carine e azzeccate al momento. In certi casi, soprattutto quando Remy è rincorso o quando la scena prende una piega più veloce, può subentrare una certa apprensione perché ci si immedesima nella situazione e questo è solo merito della colonna sonora. Qualcuno di voi, a ragione, potrebbe chiedersi: ma è proprio così perfetto sto cartone? La perfezione non esiste e anche qui il fatto è confermato dato che gli artisti della Pixar hanno tralasciato un dettaglio non di poco conto: probabilmente per risparmiare tempo sull'uscita del lungometraggio, infatti, si sono dimenticati di mettere le dita ai piedi dei protagonisti umani ma questo, ve lo giuro pur non essendo affatto un critico cinematografico, è proprio l'unico difetto che riesco a trovare nell'animazione. Come avrete capito è un film che vi consiglio di andare a vedere al cinema non solo per le caratteristiche elencate sopra ma anche perché in certi punti fa proprio "sbellicare" dalle risate! E probabilmente è ciò che conta di più in un film d'animazione. La settimana prossima mi aspetta "2061.. un'anno eccezionale" con il mitico Diego Abantatuono come protagonista. Non vedo l'ora!

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giovedì 30 agosto 2007

Si va al Cinema?

Foto di Marco Lazzari


Questo fine settimana esce in tutte le sale italiane "Shrek The Third" e per un giovane con la mente un po' da infante come me è una bella notizia. Personalmente sono sempre stato un appassionato dei cartoni animati e, a mio modesto parere, questo di Shrek è una tra le più belle animazioni uscite negli ultimi anni e per questo mi complimento con la DreamWorks.. Detto da un fan "sfegatato" come me della Walt Disney potrebbe suonare strano, ma va riconosciuto a Cesare quel che è di Cesare. E questi miei complimenti sono ancor più da considerare dato il mio classico (e forse proverbiale) rifiuto di quasi tutte le animazioni realizzate a computer. Credo di non essere l'unico a pensarla in questa maniera. D'altronde mi chiedo chi dei ragazzi della mia età possa apprezzare esclusivamente queste realizzazioni informatiche senza aver un minimo di nostalgia dei classici realizzati quasi esclusivamente con le vecchie matite colorate tipo "Pinocchio", "Peter Pan", "Robin Hood", "La Spada nella Roccia", "Biancaneve e i Sette Nani", "Il Re Leone", "Aladdin" e chi più ne ha più ne metta!
Questo di Shrek, però, è un cartone molto interessante non tanto per la storia in sé forse, ma per le molteplici scene che richiamano ad altri cartoni o film. Oltre al divertimento che l'animazione suscita, infatti, trovo personalmente molto stimolante la possibilità offerta all'osservatore di individuare e, di conseguenza, ridere delle scene che fungono da parodia di altre pellicole famose come, per citare un paio di esempi, "The Matrix" e "Il Signore degli Anelli".
Per la cronaca e per chi fosse interessato, la storia di questo terzo capitolo in uscita vedrà Shrek che rischierà ufficialmente di diventare Re del regno di Molto Molto Lontano pur non volendolo affatto perché nostalgico della sua cara e vecchia palude. A questo punto lui cercherà in tutti i modi, con l'aiuto dei suoi amici più fidati Ciuchino e Il Gatto con gli Stivali, di far insediare sul trono il cugino di sua moglie Fiona. A contrastare tutto ciò, però, ci sarà l'irriverente Principe Azzurro accompagnato da una banda "particolare" di suoi amici i quali cercheranno in tutti i modi di prendere il potere...Ah!! Che belli i cartoni animati!!..
Chiudo ricordando che già dalla settimana scorsa è nelle sale il film-documentario di Michael Moore "Sicko" che parla degli scandali del Sistema Sanitario Statunitense e di determinate Case Farmaceutiche.. Ma non è il caso di discuterne ora dato che ho appena finito di parlare di un cartone animato e soprattutto non l'ho ancora visto.. Ma lo farò e invito tutti ad andare al cinema per informarsi!