mercoledì 26 settembre 2007

I costi della politica e i privilegi parlamentari


Gian Antonio Stella scrittore de "La Casta"


Il tema dei costi della politica è serio e ammetto già che la mia trattazione sarà incompleta e a tratti faziosa, anche se la faziosità fa parte volutamente del mio carattere. L'argomento è molto sentito tra tutti noi cittadini italiani e ciò si riscontra nei fatti con la manifestazione di Piazza del V-Day (dove la materia è stata trattata da più partecipanti sul palco di Bologna) ma soprattutto, con le milioni di copie vendute del libro "La Casta" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. Da mesi questo libro è assolutamente leader incontrastato nella classifica dei testi più venduti nel Nostro Paese, seguito per altro da "Schiavi Moderni" di Grillo che però tratta di altri temi e che può contare anche sul vantaggio di essere disponibile in Rete gratis. La politica dei giorni nostri è un macigno nel groppone dei cittadini (ma quando non lo è mai stata?) e nonostante l'irritazione della gente e le argomentazioni provate ne "La Casta", la situazione non cambia, anzi peggiora. E' notizia di questi giorni l'uscita delle 112 pagine di Bilancio di Previsione del 2007 del Senato della Repubblica. Da una lettura approfondita del bilancio, il Senato costerà al contribuente circa 1 MILIARDO DI EURO che rappresenta, conti alla mano, il 2,77% in più dell'anno scorso con spese che rappresentano una vera e propria assurdità. Non vorrei banalizzare la trattazione lanciando questa provocazione: il governo Berlusconi ha depenalizzato il falso in bilancio.. Non è che pure al Senato ci hanno "preso dentro" e in verità questo 2,77% è un dato molto più basso di quello che effettivamente sarà l'esborso in più da parte del cittadino? Qualcuno a suo tempo disse: "A pensar male ci si prende sempre!", vedi mai che ho ragione anche se spero di no? Il Corriere ha stilato alcuni dati sui vari titoli di bilancio e tra questi vorrei commentarne un paio. Parto ad esempio con l'aumento dei salari ai Senatori in carica e a quelli in pensione: ai primi l'indennità è salita del 4,34% e ai secondi del 3,31%. L'aumento è stato giustificato dicendo che è il linea con l'aumento dell'inflazione annuale. Io proverei a farglielo presente a chi non ha un lavoro, magari la prende bene! D'altronde si sa che i pannoloni per l'incontinenza costano tanto e non si possono negare a chi a quell'età ha la prostata grande come il fegato. Ritengo inopportuni commenti sui 60 MILA EURO che stanno a bilancio sotto la voce "Medagliette Parlamentari" e sui 62 MILA EURO per "posate e stoviglie" (vi pare facile mantenere Mastella come Senatore? Poareto, deve mangiare!) Tra i costi che più stanno sulle scatole c'è quello dei finanziamenti ai partiti e ai gruppi parlamentari. Al Senato, oggigiorno, esistono ben 11 Gruppi Parlamentari tra maggioranza e opposizione e 1 Gruppo Misto scomposto a sua volta in 7 Microgruppi che ci costeranno in toto per il 2007 circa 40 MILIONI DI EURO, cioè il 2,21% in più dell'anno precedente. Già questo basterebbe per un'incazzatura generale ma, inoltrandoci tra le pagine del bilancio, si scopre come la voce più onerosa in riferimento ai partiti sia quella del "contributo per le attività di supporto ai senatori": in pratica, non bastano i pannoloni ma dobbiamo pagargli pure le stampelle, le carrozzelle etc.. perché questi sono i supporti che necessitano a quell'età, non altri! Vecchi e pure brilli dato che un Senatore degno di nota non può esser chiamato tale senza l'attestato di frequenza del corso di Sommelier, inserito a bilancio come "aggiornamento culturale".. Personalmente poi non riesco a spiegarmi come sia possibile che per "Ristoranti e Buvette" si spendano circa 3 MILIONI DI EURO, mentre per "corsi di lingue straniere", che dovrebbero essere fondamentali, vengano richiesti solo 200 MILA EURO cioè una cifra quindici volte più bassa. Degni di nota sono pure i costi per la "stampa degli atti parlamentari" che ammontano a 6 MILIONI DI EURO. Ora, se sbaglio, ditemi pure che non capisco nulla o che ipotizzo soluzioni irrealizzabili ma chiedo: se invece di sprecare carta e soldi per la stampa si usassero un paio di computer collegati in Rete? Gli atti sarebbero comunque pubblici, stipabili in normali cartelle, scaricabili da tutti e, probabilmente, oltre ai costi molto ridotti (sicuramente non sei milioni) si risolverebbe anche il problema della trasparenza delle azioni svolte in Parlamento, cosa che molto spesso è negata ai comuni cittadini. Infine, dulcis in fundo, non poteva mancare l'ennesimo costo fasullo: non è quello che, tra i tanti, manda in crisi le tasche degli italiani ma, però, è sicuramente l'onere che fa girare vorticosamente le biglie di molti. Si tratta di un contratto di 32.700 EURO stipulato con una ditta di vestiario per rifornire di calzini i commessi parlamentari e di collant le commesse. Bene, queste sono solo alcune prove che testimoniano come queste persone, che non ci rappresentano più, hanno raccolto il messaggio sui costi esorbitanti della politica. Se lavorassero almeno lo si capirebbe, ma non fanno neppure quello e vanno pure in pensione dopo DUE ANNI E MEZZO DI LEGISLATURA (altri soldi scuciti per mantenerli). Per questo, ho deciso di tenervi informati sul blog con lo specchietto "Final Countdown" che vedete qui a fianco che notifica le ore, i minuti e i secondi che mancano per il raggiungimento della pensione dei Parlamentari dell'attuale Legislatura. Teniamolo d'occhio spesso perché, ad esempio, son curioso di sapere se la volontà vera dei Parlamentari è quella di far cadere il Governo Prodi, con le elezioni anticipate e perdita in blocco della pensione oppure se l'intento è quello di prendersi i soldini e solo dopo valutare ciò che è bene per il Paese. Un'idea ce l'ho già.. Vedremo!!

10 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma quanto scrivi??? su su accorcia :P

Matteo L. ha detto...

Purtroppo non ho mai avuto il dono della sintesi caro anonimo. Tu, invece, ne hai talmente tanto di quel dono che non ti sei nemmeno firmato. Sei sol un povero codardo!

Anonimo ha detto...

ciao carissimo, è il primo cittadino del statuto autonomo del maglio di sopra che ti scrive .....
sono davvero impressionato da ciò che scrivi, e cogliendo l amarezza che traspare dalle tue argomentazioni ti propongo di IMMIGRARE nel mio paese dove regna un governo giusto e democratico: che se proprio ti voglio fregare m invento scuse o motivazioni più plausibili.
a parte gli scherzi complimenti e spero di trovare altre argomentazioni a riguardo e magari se puoi alcuni approfondimenti su tematiche politiche di uno o l altro schieramento
ciao QUASI secondo cittadino

Matteo L. ha detto...

Ti giuro ANONIMO2 che non ho capito nulla di cio' che hai detto.. Non lo faccio apposta ma non ho capito molto, a parte che sembri essere del maglio come me.. Ma sei luca? perchè lo statuto autonomo del maglio mi pare esca spesso dalla tua bocca.. Comunque l'unica regola che esiste in questo blog è quella che i commenti vanno firmati, sennò non so chi siete! Se non vuoi risultare anonimo basta andare su google e creare un account gratis così poi puoi scegliere il nickname che più ti ispira. A risentirci

luca ha detto...

buongiorno matteo!
mi dispiace che tu non abbia colto l ironia del mio messaggio,e ciò dimostra quanto sia negato a scrivere...
cmq rinnovo i complimenti; a stasera ciao ciao

Matteo L. ha detto...

no no, nn è che non ho colto, ma non mi capivo.. Ma però hai visto che ho capito chi eri? Per cui non è vero che non ho capito proprio nulla.. eheheh. A risentirci, grazie del messaggio

Nicola Andrucci ha detto...

BASTA LA CASTA!!!

Matteo L. ha detto...

Caro Nicola, grazie di aver scritto nel blog. Non so chi sei, ma so solo che con queste tre parole hai detto tutto ciò che è necessario. A risentirci se vorrai

Caramon ha detto...

ciao matteo,
vorrei scambiare qualche parola con te e farti una proposta.
mi trovi su caramon20@yahoo.it
ciao :)

Matteo L. ha detto...

caramon, devo aver paura?