Buon 25 Aprile di Liberazione a tutti, se ha ancora un senso questa data. In più di sessant'anni cosa ci ha insegnato questa data? Forse tanto e forse niente. Oggi si paragonano i morti Partigiani con i morti Repubblichini e va tutto bene per l'opinione pubblica. Mi dispiace gente, i morti per liberare la Patria non sono paragonabili ai caduti che volevano difendere il Regime Nazi-Fascista. Già da questo capisco che il 25 Aprile ha insegnato poco a questo popolo. La Memoria, quella con la M maiuscola, ci dovrebbe insegnare a rifuggire dai Regimi dittatoriali, come ci dovrebbe insegnare pure la tipologia dei comportamenti da rigettare in presenza di una formale Democrazia. Oggi chi sa distinguere le azioni politiche e governative giuste da quelle non giuste all'interno di uno Stato Democratico quale dovrebbe essere l'Italia? C'è ancora qualcuno che vede nella moralità politica e nella effettiva etimologia della parola "Democrazia" la vera strada di rinnovamento per questa Italia? Ci sono ancora persone che credono nelle libertà fondamentali dell'uomo? Ci sono ancora persone che lasciano che queste libertà si compiano effettivamente? A me pare che agli italiani interessi poco questo, sicuramente la maggioranza d'essi, perché non di scompongono più per le notizie e gli scandali vergognosi di questo Paese. Affermo ciò guardando la composizione del Parlamento italiano con 18 condannati in via definitiva che fanno le leggi, lo riaffermo guardando la composizione del Governo a partire da chi ne è il Presidente, lo ribadisco guardando chi c'è all'interno degli organi di informazione e valutando come fa questa informazione, lo vedo al di fuori delle Istituzioni e camminando per strada. A cosa può servire un 25 Aprile fatto così se non si ha un 25 Aprile dentro al cuore e nella mente! Oggi è la giornata de "La Liberazione", con l'articolo determinativo che ne consacra l'importanza ed il cui valore, purtroppo, sta scomparendo di anno in anno. E' ora di svegliarci, di ritornare al vero significato delle parole, di ritornare a volere tutti un Paese libero o più libero. E' ora che i cittadini facciano sentire la propria voce contro questo stato di cose, è ora che tutti gli onesti e le persone perbene scendano in campo contro il malaffare e dicano la loro assieme a quei pochi che già ci sono, è ora che noi diamo fiducia a queste poche persone che ci stanno mettendo la faccia per non farle sentire sole. La Rete può servire anche a questo se seguita da azioni concrete sul territorio e sulla realtà quotidiana che viviamo. I valori fondanti della Resistenza hanno insegnato questo e molto altro a tutti, indipendentemente da come la si pensava e da come la si pensa. Solo ritornando a queste essenze il 25 Aprile potrà essere ricordata come una data effettivamente utile e valida.
sabato 25 aprile 2009
venerdì 17 aprile 2009
Annozero non si piega al Padrone e alla sua censura!
Voglio ringraziare personalmente la redazione giornalistica del programma Annozero per aver allestito in modo molto buono (e così com'era giusto allestire) la trasmissione di ieri sera. Voglio ringraziarli per aver mostrato le vignette di Vauro, estromesso per questa puntata da un Consiglio d'Amministrazione RAI illegittimo perché nominato da politici che non hanno interesse ad avere un servizio pubblico decente in questo Paese. Voglio ringraziarli per aver fatto parlare Travaglio di censura e di informazione malata, voglio ringraziarli per aver invitato in studio a fare satira Sabina Guzzanti, estromessa dalla RAI già da tempo sotto il secondo governo Berlusconi, voglio ringraziarli per aver mostrato ancora una volta la situazione, a volte deprecabile, dei terremotati in Abruzzo. Piegare la testa avrebbe voluto dire rassegnarsi ad una deriva monarchica ed antidemocratica di questo Paese. Questo non è stato fatto, anzi si è deciso di controbattere al tentativo di censura, più volte palesato dal CDA RAI e da quasi tutti i giornalisti italiani, con forza e con persone adatte a parlare di fatti, non disdegnando di raccontare anche una realtà italiana attuale mediante l'arte della Satira. Avevo già parlato di Satira da questo blog alla fine del 2007 (qui e qui), approfittando del rientro breve in TV di Daniele Luttazzi, ma a quanto pare in un anno e mezzo la situazione non solo non è cambiata ma è pure peggiorata perché, oltre alla Satira, non si ha nemmeno più vergogna di esaltare la censura dell'informazione libera. La Rete ci libererà, è solo questione di tempo!
P.S.: Ecco l'informazione che vorrebbero (clicca qui) ed ecco la foto incriminata il cui link deve fare il giro per tutta la Rete dove la gente non si fa prendere per il culo così facilmente!
P.S.: Ecco l'informazione che vorrebbero (clicca qui) ed ecco la foto incriminata il cui link deve fare il giro per tutta la Rete dove la gente non si fa prendere per il culo così facilmente!
N.B.: Ricevendo l'invito gradito di Moon81 ho deciso di iscrivermi pure alla prestigiosa piattaforma il cannocchiale dalla cui home page potrete leggere, da ora in poi, i post aggiornati di questo blog. Ringrazio Moon81 e ringrazio tutti coloro che scopriranno il mio blog in posti diversi dalla piattaforma blogger.
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venerdì 10 aprile 2009
L'Abruzzo e l'Italia si meritano di meglio!
Ho voluto aspettare un po' di giorni prima di parlare di quanto accaduto all'Aquila e di quanto accaduto nei salotti buoni della politica e dell'informazione italiana in riferimento al terremoto. L'ho fatto perché pensavo che sarebbe stato inutile sfogare la mia rabbia qui, che sarebbe stato poco utile forse. Più passano i giorni, però, e più la rabbia aumenta in me accanto ad una rassegnazione molto forte. Penso agli abitanti di quella grande Regione che è l'Abruzzo e mi chiedo se sia possibile ancor'oggi assistere a queste scene in un luogo che ha subito troppo in questi ultimi decenni. La gente sta morendo e non per colpa di eventi fortuiti. Il terremoto è (forse) un evento fortuito, il fatto di non riuscire ad affrontarne uno non è assolutamente qualcosa di fortuito ma ha una radice di colpa molto profonda, principalmente nel mondo politico a mio avviso. Un giornalista libero di Rainews 24 l'altro giorno diceva che non è possibile riversare milioni e milioni di euro in Sicilia per un ponte sullo Stretto, i cui appalti hanno già dimostrato essere in mano alla mafia, e non dare un euro per la Regione Abruzzo che in questi anni è stata malmenata dalla sorte. Io concordo con questa analisi ma nel Paese di Pulcinella accade questo ed altro purtroppo. Accade che un Ricercatore, grazie ad un sistema creato dal suo gruppo, prevede un terremoto nel giro di poco tempo e non viene assolutamente ascoltato. Ora, io ammetto la mia ignoranza nel campo e affermo che non so da che parte stia la verità. So solo che questo Ricercatore ci ha preso e non penso sia solo questione di fortuna (o sfortuna). So solo che per aver fatto il suo lavoro onestamente si è preso prima dell'imbecille dal signor Bertolaso e poi una denuncia per Procurato Allarme. So solo che il signor Bertolaso non è solo a capo della Protezione Civile ma è anche Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ossia in mancanza di Berlusconi è quello che ha più poteri negli organi di governo di questo Paese, e non dovrebbe dire certe cose. C'è del marcio negli ultimi incarichi dati a Bertolaso, che non è nuovo a queste uscite di pessimo gusto. Dovrebbe chiedere scusa almeno al Ricercatore e invece continua a sostenere la sua tesi, anche dopo i molti morti che continuano a succedersi in queste giornate. La colpa di quanto accaduto in Abruzzo non è assolutamente imputabile ad una singola persona ma ciò che è sicuro è che una singola persona non può avere un numero d'incarichi che contemporaneamente si avvicinano alla decina. E' umano che almeno un paio di questi non li svolgi bene ed è umano anche dimettersi in Paesi diversi dall'Italia. Se non riesci a svolgere bene tutti i tuoi compiti ti dimetti, magari non hai colpe ma a qualcosa devi pur rinunciare. Il fatto è che in Abruzzo nessuno era ed è istruito per eseguire soccorsi immediati. Sappiamo di Regioni che saprebbero affrontare un evento dannoso e fortuito molto velocemente. Perché in Abruzzo no, nonostante le avvisaglie di questi ultimi mesi? Perché all'Abruzzo non sono stati dati finanziamenti per migliorare la sicurezza di tutti gli edifici, nonostante più voci li chiedessero da tempo? Spero per le famiglie delle vittime che possano avere il prima possibile risposte a queste e ad altre domande da parte degli organi competenti. In questo scenario di tristezza e rabbia s'inserisce "a fagiolo" il TG1, il telegiornale della rete maestra della TV pubblica italiana. Susanna Petruni è un nome da ricordare e per chi è informato dei fatti nostrani questo nome non è nuovo. Oltre al video scandaloso che propongo sotto, la signora Petruni è la stessa che da inviata ha tolto la voce a Berlusconi quando dava del Kapo a Schulz in Parlamento Europeo e ha inserito degli applausi fasulli sempre al solito Berlusconi durante un suo discorso all'ONU (gli applausi erano per Kofi Annan che aveva parlato ore prima). Se siamo in mano a queste persone come si può andare avanti? Penso a tutti quegli Abruzzesi davanti al televisore che per un minuto e mezzo si son dovuti beccare gli share televisivi delle varie dirette fatte dal TG sul luogo del disastro. Io non so più che dire. Propongo per il rispetto nostro e per il rispetto delle persone maltrattate con questa informazione l'abolizione del pagamento del Canone Rai. Senza soldi sono finiti e sinceramente non se ne vede l'ora perché stanno raggiungendo livelli scandalosi e assurdi. Voglio dare il mio più sincero augurio di Buona Pasqua a tutte le persone che soffrono in Abruzzo e a voi che leggete questo blog. Spingiamo noi della Rete affinché i problemi di questo Paese si risolvano perché qualche periodo di Pasqua l'Italia se lo meriterebbe.
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sabato 4 aprile 2009
Quando un ologramma diventa realtà! (Pt. 2)
Archiviata la pratica Regina, ecco il nostro Premier che si presenta così al vertice NATO. Da questo momento in poi credo che saremo la barzelletta del mondo e questo grazie a Berlusconi. Vergogna!!!
N.B.: Aguzzate le orecchie e sentite la voce italiana che salta fuori dal coro alla fine del video... Le parole sono queste: "CHE FIGURA DI MERDA!!". Condivido in pieno e spero che quel giornalista non sia riconosciuto se non vuole perdere il posto di lavoro.
N.B.: Aguzzate le orecchie e sentite la voce italiana che salta fuori dal coro alla fine del video... Le parole sono queste: "CHE FIGURA DI MERDA!!". Condivido in pieno e spero che quel giornalista non sia riconosciuto se non vuole perdere il posto di lavoro.
P.S.: Durante il discorso fatto da Obama a Praga, un gruppo di italiani ha alzato un grande striscione verso il palco che portava la scritta "SORRY FOR BERLUSCONI". Qualcosa si sta muovendo perché un paio di anni fa nessuno si sarebbe sognato di fare ciò. Forse perché mancava la Rete e la gente non scopriva nei TG queste figuracce (vedi ancora il TG1 di ieri) o forse perché la gente si è veramente rotta le scatole di queste persone vergognose. E' un buon segnale e dico grazie a queste persone!
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venerdì 3 aprile 2009
Quando un ologramma diventa realtà!
L'ologramma è uscito dal mondo fantastico in cui vive. Tra Arcore, Milano e Roma sta in una realtà tutta sua dove qualsiasi cosa dice o fa va bene tutto. Al massimo, se fa qualcosa che va un pò troppo sopra le righe o dice qualcosa che fa restare allibiti, c'è chi per lui che si affretta ad affermare che siamo noi quelli che capiscono male perchè il sommo "è stato frainteso e le sue parole sono state manipolate come al solito". Fortunatamente fuori dall'Italia esiste un mondo molto più reale dal punto di vista informativo e politico. Qui l'ologramma perde la sua aurea vestizione e non è più "l'unto del Signore" ma al massimo è "il Re nudo". I capi di Stato che ridono tutti attorno al nano (e mai come in questa occasione si può verificare come sia nano veramente) sa di quella presa per il culo che fanno in cerchio i ragazzini contro lo "sfigatello" del gruppo. Noi siamo gli sfigati del gruppo, se qualcuno non l'ha ancora capito all'interno di questi nostri confini italici. Mettiamoci a ridere và, facendo finta di non sentire le voci europee sul nostro conto...
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domenica 29 marzo 2009
Ristabilire la verità dei fatti è un dovere!
Ho deciso di ristabilire la verità dopo tre giorni di menzogne, piaggerie e cazzate varie che hanno impregnato il Congresso del Pdl. Aver ascoltato ogni singola parola detta a quel Congresso è equivalso ad ingoiare un'intera torta dei classici babà napoletani intrisi però di uno sciroppo avvelenato. Un Congresso che ha sancito l'unica e indiscussa leadership di Berlusconi e che ha decretato la scomparsa totale della moralità politica, semmai ne avesse avuta una, di Gianfranco Fini e il definitivo assoggettamento politico di Umberto Bossi, sempre presente in prima fila. Ho deciso di farlo a mio modo con la Rete. Non mi stancherò mai di affermare che in internet la verità non si può nascondere. La Rete è il presente per gli Stati che se lo possono permettere e sarà il futuro per gli altri, sperando che fra questi possa entrare l'Italia il prima possibile. Non esiste e non esisterà nessun Levi, nessun Cassinelli, nessun D'Alia, nessuna Carlucci e nessun altro che possa fermarci. La Rete è e resterà libera dalle mani di questo malaffare politico che imperversa da destra e da sinistra e che fa ribrezzo a tutte le democrazie europee e non, come dimostrano i loro giornali quando parlano del nostro Paese. Sotto di voi ci sono 4 video che tra satira, tristezza per le parole espresse ed informazione hanno tutti un comune minimo denominatore: la Verità! Non a caso scritta con la V maiuscola come a rivestirsi di più importanza o come un Vaffanculo che esce spontaneo dal cuore per questa gente che fa solo i propri giochi sporchi, non rappresentando più nessuno. Io mi auguro che spendiate un quarto d'ora di una delle vostre prossime giornate per guardare questi video e riflettere. Non smettete mai di usare la vostra testa anche se tentano tutti i giorni di togliervela attraverso stupidate televisive ad hoc. Evviva la Rete ed evviva i blogger. Uniti siamo più forti!
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sabato 21 marzo 2009
Ratzinger e la "boutade africana"!
Il Papa è andato in Africa questa settimana e ha pronunciato parole forti. Forse troppo forti! Non ho mai affrontato il tema religioso nel mio blog, anche se forse una bella riflessione fatta in Rete non sarebbe una brutta idea da parte mia. Voglio solo soffermarmi su quanto detto da Ratzinger e capire come la pensate, perché non so se sono io ad essere strano o se lo siano effettivamente certe frasi pronunciate. Benedetto XVI ha detto queste parole "L'epidemia di AIDS non si supera con la distribuzione dei preservativi, che anzi aumentano i problemi". Ha poi ribadito, per essere sicuro che tutti capissero come la pensa evidentemente, che "E' una tragedia che non si può superare con i soldi, non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi. Serve, invece, un comportamento umano morale e corretto ed una grande attenzione verso i malati. Bisogna soffrire con i sofferenti". Quest'ultima frase è degna del più grande populista sulla faccia della Terra, dato che non si capisce come un Papa possa soffrire insieme ai malati di AIDS, dato che non ha la possibilità nemmeno lontanamente di ammalarsi di questa sindrome bastarda. Io, però, sono sconcertato dalle frasi sui preservativi che PEGGIORANO la situazione, secondo Ratzinger. Come si fa a dire una cosa del genere? Finché la Chiesa Cattolica si limita a dire che il preservativo non si deve usare perché l'amore deve essere fatto per procreare può andar bene, anche se personalmente non concepisco nemmeno questo, ma da qui a dire che il preservativo in termini di prevenzione verso l'AIDS è inutile e peggiora le cose ce ne passa ed è, a mio avviso, scandaloso. Tutte le frasi dette dopo sulle cure gratis ai malati e sull'impegno della Chiesa verso i malati di AIDS perdono di significato dopo queste "sparate". Un Papa dicono che debba parlare di Cristo e del Vangelo, ma Cristo non hai mai parlato di "moralità sessuale" e nemmeno di "un rinnovamento spirituale del sesso". Gesù non ha mai detto che i sacerdoti non dovevano sposarsi, lui stesso è stato sposato secondo il Vangelo (poi reso apocrifo) di Maria Maddalena e lo stesso Pietro era sposato. Questa è storia e che male ci sarebbe a dire queste cose da parte della Chiesa Cattolica? Di che cosa hanno paura? Perché da decenni a questa parte la Fede sta prendendo una strada completamente opposta rispetto alla Religione nell'animo della gente? Forse perché le persone non riconoscono quest'ultima come portatrice di verità? Non tutto è Fede perché sennò la Religione non esisterebbe. Basterebbe dire dovete crederci e così è, punto. Se la Religione è nata è perché si è sentito il bisogno di portare una parola che spiegasse alle persone le cose comprensibili. Ma se queste cose comprensibili eludono la vera realtà come può aver senso la Religione? Come si può credere e seguire una persona, come Ratzinger, che è politica dalla testa ai piedi? Mi chiedo queste cose perché è la razionalità che è in me (e che esiste in ognuno di noi) che vuole una risposta a queste domande. Concludo dicendo che Stati religiosamente molto più liberi del nostro hanno preso posizioni forti e condivise in questi giorni contro le frasi pronunciate in Africa. La Francia, con il proprio Ministro degli Esteri Eric Chevallier, ha affermato "Grandissima preoccupazione davanti alle conseguenze di queste frasi di Benedetto XVI. Se non spetta a noi dare un giudizio sulla dottrina della Chiesa, riteniamo che frasi del genere mettano in pericolo le politiche di sanità pubblica e gli imperativi di protezione della vita umana". La Francia è sempre stata tra gli Stati più attivi nella lotta contro l'AIDS e di questo, a prescindere da come la si pensa, bisogna darne atto e dire che chi ha parlato l'ha fatto con cognizione di causa. Anche la Germania è intervenuta ufficialmente con il proprio Ministro della Sanità Ulla Schmidt che ha detto: "I preservativi hanno un ruolo fondamentale nella lotta all'AIDS: qualsiasi altro mezzo sarebbe irresponsabile. I preservativi salvano la vita sia in Europa, sia in qualsiasi altro continente". La Ministra della Salute Laurette Onkelinx in Belgio ha espresso costernazione per le frasi dette dal Papa e ha commentato: "Tali dichiarazioni fatte nel 21mo secolo, a dispetto delle raccomandazioni unanimi del mondo scientifico in materia, sono il riflesso di una visione dottrinaria pericolosa. Queste dichiarazioni potrebbero pregiudicare anni di prevenzione e sensibilizzazione e potrebbero mettere a rischio molte vite umane". In Olanda il Ministro Bert Koenders ha sibilato "Il Papa non ha contatto con la realtà. E' estremamente dannoso e molto grave che questo pontefice stia impedendo alla gente di proteggersi". In Spagna si è reagito poco con le parole ma molto con i fatti. Il Ministero della Salute si è limitato a comunicare che "I profilattici si sono dimostrati come una barriera efficiente contro il virus HIV, secondo gli studi di laboratorio" e ha inviato all'istante 1 Milione di preservativi in Africa per combattere la diffusione della malattia che sta colpendo 33 Milioni di persone in tutto il mondo, due terzi delle quali si trovano proprio nel Continente nero. Non mi dilungo a citare fonti provenienti dagli Stati Uniti per non annoiare ma la critica è sempre la stessa e forse ancor più aspra, dato che propongono addirittura "Un nuovo sistema di elezione di Vescovi e Papi, nel quale il popolo avesse una parola in più da dire". Insomma, se gli USA e quasi tutta Europa scendono in campo per denunciare questa "boutade africana" del Pontefice, evidentemente significa che si sono superati anche i limiti del buon senso. In politica e negli Stati seri esistono le scuse e le ritrattazioni. Forse il politico che sta in Vaticano dovrebbe prendere esempio qualche volta.
N.B.: Per una visione più ampia del tema qui trattato vi consiglio la lettura di questo post trattato dal mio amico blogger Il Giorgino.
N.B.: Per una visione più ampia del tema qui trattato vi consiglio la lettura di questo post trattato dal mio amico blogger Il Giorgino.
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domenica 8 marzo 2009
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